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     Storia della proprietà della villa

     Lo stemma della famiglia Campagnaro su di un arco lombardesco al piano terra, fa supporre un'antica proprietà della famiglia. Il signor Marco Antonio Rossi è il primo proprietario documentato, ne fa testimonianza la mappa del castello di Noale del 18 maggio 1683. La villa é appartenuta sicuramente alla famiglia Rossi per circa due secoli dal 1683 alla fine dell’800. Alla fine dell’800 la casa è stata acquistata dal canonico Mons. Giuseppe Menegazzi ed adibita a Collegio Convitto Femminile "San Giuseppe" diretto dalle Pie Signore Riparatrici di Milano. Nel 1910 nella villa fu ospitata, provvisoriamente, la scuola comunale femminile e dal 1912 al 1915 vi è stato istituito il giardino d'infanzia. Dal 1915 al 1918 l’immobile, requisito, è stato adibito ad ospedale militare da campo (n. 238). Nel dopoguerra, le suore di Santa Dorotea di Venezia vi hanno diretto l’asilo infantile SPES e, nel 1943 sono ritornate le Suore Riparatrici di Milano che oltre a mantenervi l’asilo, riaprirono il collegio femminile dedicandolo ancora a "San Giuseppe". Dal 1959 l’immobile è di proprietà all’E.N.A.I.P., destinato a scuola per la formazione professionale dei giovani.

Stemma araldico della famiglia Campagnaro. Foto ENAIP. Leone  rampante, stemma araldico della famiglia Rossi. Foto ENAIP.

      Alcuni dei Rossi
     Durante la Municipalità provvisoria (occupazione francese) Bernardo Rossi, in quanto provveditore anziano, ebbe l'incarico di presiedere il Consiglio Cittadino al fine di consentire l'elezione dei vari funzionari locali. L'incarico, durante il precedente ordinamento spettava al podestà.
     Bernardo Rossi, durante il periodo della Municipalità Provvisoria acquistò un fondo presso gli Spalti, zona limitrofa al castello di Noale, usando il nome del Cancelliere vescovile di Treviso, di lui fratello; tale acquisto avvenne mediante l'esborso di sole lire 400 a favore della stessa Municipalità, mentre venne dato ad intendere che il pagamento fosse stato di 600 ducati, attraverso una serie d'immaginati compensi per occasione d'imposte democratiche e di polizze pagate a Treviso, cose tutte manipolate per la intelligenza e relazioni che passano fra i deputati di Treviso e questi di Noale. Costituto di Domenico Zamperini, 27 aprile 1801.
    Giambattista Rossi (1737-1826) cancelliere e successivamente canonico e arciprete del Duomo di Treviso. Scrisse una storia di Noale rimasta incompiuta e mai pubblicata.